L’olio extravergine d’oliva italiano nel mondo

LA CONOSCENZA DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA

Nel mondo, una media dell’86% dei consumatori conosce o perlomeno ha sentito parlare dell’olio extravergine d’oliva. L’area con un livello di conoscenza inferiore è l’Asia, in particolare la Cina.

Nel mondo, una media del 72% dei consumatori sa che l’Italia è un paese produttore di olio extravergine d’oliva. Anche in questo caso, l’area con un livello di conoscenza inferiore è l’Asia, in particolare la Cina. In Europa la conoscenza è molto elevata.

Meno noto (metà dei consumatori ne è al corrente) il fatto che la produzione italiana si differenzia in base al territorio di origine. Tra le nostre produzioni territoriali l’area più nota è quella dell’Italia Meridionale.

 

I PAESI PRODUTTORI CONCORRENTI

Nella misurazione della notorietà dei paesi produttori di olio d’oliva, nel mercato globale l’Italia è al primo posto.

I concorrenti a livello mondiale nel mercato dell’olio d’oliva sono in primo luogo la Spagna, seguita dalla Grecia e, a distanza, il Portogallo.

olio 1

IL CONSUMO

Il 37% dei consumatori a livello mondiale dichiara di utilizzare frequentemente l’olio extravergine d’oliva italiano. Il restate 63% lo usa raramente o mai.

I paesi dove si concentra una maggior percentuale di consumatori di olio extravergine italiano sono l’Europa (in particolare in Francia, Austria e Russia), USA e Centro-Sud America. In Asia la percentuale di consumatori di olio d’oliva risulta inferiore.

L’olio extravergine nel mondo è utilizzato soprattutto per condire, in primis verdure e poi carni e pesci. L’utilizzo per la cottura si ferma a poco più del 40% degli users di olio.

Il 20% di coloro che acquistano olio extravergine lo fa per usi estetici e curativi, una percentuale di poco inferiore lo usa come ingrediente per pani e dolci.

olio 2

LA PROPENSIONE ALL’ACQUISTO

In generale il mercato sembra rispondere molto bene all’olio extravergine di oliva italiano, con una propensione all’acquisto media del 75%, con picchi in Europa e nelle Americhe.

La maggioranza assoluta dei consumatori dichiara che al momento di acquistare un olio extravergine d’oliva non bada/baderebbe al prezzo per avere la massima qualità.

 

LA PROVENIENZA INDICATA IN ETICHETTA E I RISCHI DELL’ITALIAN SOUNDING

Il 55% degli acquirenti di olio extravergine d’oliva nel mondo, quando fa un acquisto legge l’etichetta. Il 38% la legge solo occasionalmente, il 7% non la legge mai.

 

Quando un’etichetta riporta un nome/marchio italiano, il 54% dei consumatori nel mondo è convinto di acquistare un prodotto di origine italiana.

Il fenomeno dell’italian sounding potenzialmente potrebbe colpire in Europa il 60% dei consumatori del prodotto, in USA il 67%. Comunque il 99% dei consumatori considererebbe il fenomeno come una frode.

olio 3

Nota metodologica:

Committente:  Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano; Metodologia:  indagine quantitativa campionaria; Metodo di raccolta dati:  questionario auto-compilato face to face; Campione:  visitatori stranieri nel padiglione Italia in Expo-Milano 2015; Dimensione campionaria:  1214 casi;Periodo di rilevazione:  ottobre 2015

© 2013-2015 Istituto Ixè S.r.l. - C.F. e P.IVA 01238270324