La paura di attentati cambia le vacanze degli italiani?

Forse è troppo presto per capire che effetti avranno, sulle nostre coscienze e abitudini, i drammatici episodi cui assistiamo da mesi, più o meno direttamente riconducibili alla strategia di un terrorismo internazionale e su quali aspetti della nostra vita quotidiana.

Il nostro istituto, con la Confederazione Nazionale Coldiretti, è andato a verificare la ricaduta che questi attentati hanno avuto sulla scelta delle vacanze.

Il 70% degli italiani dichiara di non essere stato influenzato da questi eventi nel programmare le proprie ferie.

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Osservando le risposte nelle singole fasce di età si nota che il 90% circa degli over 64 non ha modificato i propri piani, lo ha fatto invece il 41% dei 18-24enni e il 38% dei 25-34enni.

Queste vistose differenze si spiegano analizzando le destinazioni delle vacanze: infatti tra i giovani sono più frequenti i viaggi verso città o paesi stranieri.

Quest’estate quasi il 40% dei 18-34enni visiterà un paese europeo, il 10% dei 25-34enni sarà negli Stati Uniti e il 10% dei 18-24enni in Asia.

Viceversa gli anziani scelgono in misura maggiore spostamenti in Italia e in luoghi tranquilli, meno urbanizzati.

 

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