Vacanze in campagna

Le ha trascorse così, almeno una volta, il 53% degli italiani; ma la campagna ha un grande potenziale: il 65% degli intervistati in un recente sondaggio si dichiara propenso a scegliere questo modo semplice e diretto di contatto con la natura come meta delle proprie future vacanze.

 

 

L’interesse è più alto tra i giovani, in particolare tra i 25-34enni, mentre i più anziani sembrano meno attratti: il dato potrebbe indicare una mancanza di offerte pensate proprio per gli over 64, o forse esprime un bisogno specifico dei più giovani che, cresciuti soprattutto nelle città, vedono nella campagna un grande risorsa per il proprio benessere psico-fisico.

 

Che il “verde” faccia bene al corpo e alla mente lo dicono numerosi studi, e chissà che proprio questi ultimi non abbiano influenzato in qualche modo le scelte degli italiani, dato che soprattutto chi ha una scolarità alta sembra frequentare di più la campagna durante le ferie e si dice più propenso a tornarci.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fare vacanze in campagna non significa solo relax e contatto con la natura, ma anche cultura, tradizione e… cibo.

Le attività ‘campestri’ cui gli italiani partecipano più volentieri sono infatti le feste popolari, le sagre e le fiere (53% delle risposte) che spesso, e non solo nei mesi estivi, costellano le aree rurali del nostro Paese, seguite poi da pranzi e cene in agriturismo (49%).

Intorno al cibo ruotano anche altre attività molto diffuse, come gli acquisti in azienda (32% delle risposte) e la visita alle cantine (24% delle risposte), gli itinerari enogastronomici, le degustazioni e i corsi di cucina.

Non mancano comunque le forse più classiche passeggiate, alla ricerca di bellezze naturali o alla scoperta di luoghi d’interesse culturale, storico o archeologico, e le escursioni in bicicletta, il trekking ecc.

Dati tratti dall’indagine Ixè – Fondazione Campagna Amica, marzo 2017.

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