Cosa sei disposto a fare?

Meglio “pony express” che “badante”: i giovani tra i 18 e i 34 anni vogliono lavorare, ma preferirebbero evitare alcuni impieghi.

Le ragazze però, pur di mantenersi e rendersi autonome, sembrano disposte a fare qualche compromesso in più rispetto ai propri coetanei – compromessi con le proprie aspettative e forse, chissà, anche sul piano dei diritti e delle garanzie riconosciute.

 

 

Colonna portante e misconosciuta del nostro sistema di welfare, il lavoro di assistenza e cura a domicilio sembra eccedere i limiti di sopportazione, fisica e psicologica, dei giovani intervistati che, nel 76% dei casi, si dichiarano non disponibili ad accettare un simile impiego (la percentuale sale all’82% tra i giovani uomini).

L’assenza di tutele (la metà dei “badanti” presenti nel nostro Paese lavora in nero) e di un dibattito che riconosca pubblicamente il valore di questo lavoro influenzano, probabilmente, questo netto rifiuto.

 

 

La distanza più grande tra uomini e donne non si nota tanto nella propensione al lavoro di cura quanto, piuttosto, nella disponibilità ad accettare un posto in un call center.

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè per Fondazione Campagna Amica, gennaio 2018.

Campione di 500 italiani tra i 18 e i 34 anni.

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