Le cose che contano: famiglia, relazioni umane e cultura

Cosa condiziona o incide di più sulla costruzione della propria vita e l’immagine del proprio futuro?

I 18-34enni sembrano avere le idee chiare su ciò che “conta”: la famiglia – nel bene e nel male, probabilmente – è al primo posto, seguita subito dopo dalla relazione con gli altri, dai rapporti e dalle relazioni umane costruite ogni giorno, e da tutto quello che può essere racchiuso descritto col termine “cultura” – gli interessi, le passioni, la voglia di conoscere.

 

 

Le ragazze danno più peso al legame fatto di relazioni umane e familiari, e si differenziano dai propri coetanei anche per la maggiore importanza che attribuiscono allo studio e alle conoscenze acquisite lungo il percorso scolastico.

 

La politica e la religione sembrano avere invece meno influenza sulle scelte dei giovani: i ragazzi riconoscono alla prima un ruolo leggermente più rilevante di quanto non facciano le giovani donne, ma a entrambe – la partecipazione politica, o il ruolo delle istituzioni, e la fede religiosa – i giovani italiani sembrano non riconoscere più una funzione centrale né per la costruzione di rapporti e legami di comunità né come stimolo a coltivare interessi spirituali o ideali.

 

 

Questo “tramonto delle ideologie” sembra meno netto solo tra gli abitanti del centro e del Nord-Est: questi ultimi, insieme agli abitanti del Sud, resistono anche a quello della fede religiosa.

 

I giovani del Centro-Sud danno in generale un maggior peso alla famiglia e ai rapporti umani; nelle Isole la cultura e la scuola raggiungono i punteggi più alti.

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè per Fondazione Campagna Amica, gennaio 2018.

Campione di 500 italiani tra i 18 e i 34 anni.

 

 

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