Impresa

Animali in vacanza: turismo pet friendly

Quasi il 30% dei vacanzieri italiani possessori di un animale domestico intende portarlo in vacanza con sé: sono sempre di più le strutture ricettive che accolgono gli animali da compagnia o che offrono servizi prettamente dedicati a essi.

Eppure lo spazio per uno sviluppo di un turismo attento alle esigenze di animali e padroni – spiagge dedicate, servizi di ristoro durante gli spostamenti… – sembra ancora tutto da esplorare: il 15% degli intervistati si è visto costretto a lasciare a casa il proprio cane, gatto o altro amico animale anche per le difficoltà  incontrate nell’organizzazione del viaggio.

 

 

Un dato che potrebbe interessare le imprese del settore, se si considera che gli italiani sembrano sempre più propensi a spendere denaro e tempo per la cura del proprio animale domestico: il giro d’affari del mercato del pet food, ad esempio, ha superato nel 2017 i 2 miliardi di euro, secondo l’ultimo rapporto di Assalco-Zoomark.

I dati sembrano dire che chi ha figli tendenzialmente più della media cerca il modo di portare con sé  in vacanza anche i membri della famiglia di altre specie.

 

 

Dati tratti dal’Indagine Ixè-Coldiretti Estate 2018

Campione di 1000 italiani maggiorenni

 

Aziende agricole: sempre più ‘imprese manageriali’

Le aziende agricole italiane si stanno muovendo rapidamente in direzione di un’evoluzione di tipo “manageriale”, utilizzando questo termine per indicare una classe imprenditoriale concentrata non solo sul binomio lavoro e produzione, ma attenta a sviluppare le sue competenze gestionali, strategiche, sensibile al clima interno così come ai mercati, alla qualità del prodotto così come alla comunicazione.

  • Quasi tutte le imprese agricole ritengono che sia importante ricevere formazione e consulenza su gestione e sviluppo aziendale, ma lo sono in misura superiore alla media le aziende dirette da imprenditori giovani (under 45 anni), con livello scolare alto e nel Sud e Isole.

  • Quasi 9 aziende del settore agricolo su 10 sono interessate a formazione e consulenza in ambito produzione, in particolare sul fronte dell’innovazione dei processi e delle tecnologie, sulle certificazioni di qualità e poi sui processi di diversificazione e sulle relazioni con imprese e distribuzione per la definizione di politiche comuni.

  • Per quanto riguarda la formazione e consulenza in ambito marketing, 8 imprese agricole su 10 ne sentono il bisogno; l’interesse è ampio e su diversi aspetti quali la commercializzazione e distribuzione, la conoscenza e individuazione di nuovi mercati, gli studi sui prodotti e la comunicazione/advertising. Più consci della rilevanza del marketing nella conduzione di un’azienda sono gli imprenditori giovani, siano grandi o piccole le imprese.

  • La formazione e consulenza in ambito management interessa 6 imprese su 10. I temi più sentiti sono il ricambio generazionale e la trasmissione d’impresa, il reperimento e selezione di personale e la valutazione del clima aziendale e gestione della comunicazione interna. Questi temi interessano imprese di tutte le dimensioni, da piccole a grandi, dal Nord al Sud.

Consulenza e formazione per il futuro delle imprese agricole

 

 

Le 1.000 imprese agricole intervistate ritengono che il futuro del settore vada soprattutto in direzione di un ampliamento dell’attività che affianchi la produzione alla trasformazione e alla vendita diretta.

L’innovazione, necessaria in questo come in tutti i settori,  è rappresentata, per la maggioranza delle imprese, dai nuovi canali di distribuzione e di vendita del prodotto, per il 35% circa dall’innovazione gestionale e di prodotto.

 

Quasi tutte le imprese agricole ritengono che sia importante ricevere formazione e consulenza nei diversi ambiti cruciali per garantire efficienza e futuro all’impresa, in primis la gestione, l’innovazione della produzione, il marketing e poi il management, ma lo sono in misura superiore alla media le aziende dirette da imprenditori giovani (under 45 anni), con livello scolare alto.

Quasi tutte le aziende interpellate ritengono fondamentale la formazione su gestione e sviluppo aziendale. 

Quasi 9 aziende del settore agricolo su 10 sono interessate a formazione e consulenza in ambito produzione, in particolare sul fronte dell’innovazione dei processi e delle tecnologie, sulle certificazioni di qualità e poi processi di diversificazione e relazioni con imprese e distribuzione per la definizione di politiche comuni.

 

Per quanto riguarda la formazione e consulenza in ambito marketing, 8 imprese agricole su 10 ne sentono il bisogno; l’interesse è ampio e su diversi aspetti quali la commercializzazione e distribuzione, la conoscenza e individuazione di nuovi mercati, gli studi sui prodotti e la comunicazione/advertising. Più consci della rilevanza del marketing nella conduzione di un’azienda sono gli imprenditori giovani, siano grandi o piccole le imprese.

La formazione e consulenza in ambito management interessa 6 imprese su 10. I temi più sentiti sono il ricambio generazionale e la trasmissione d’impresa, il reperimento e selezione di personale e la valutazione del clima aziendale e gestione della comunicazione interna. Questi temi interessano imprese di tutte le dimensioni, da piccole a grandi, dal Nord al Sud.

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