Costume

I giovani (che hanno studiato di più) viaggiano e conoscono il mondo.

L’84% degli italiani tra i 18 e i 34 anni ha fatto, fino ad oggi, almeno un viaggio all’estero: in media, più di 5 viaggi.

Visitano paesi stranieri per vacanza o per studio, da soli, con amici o in coppia: viaggiando, quindi, “da adulti”, senza la compagnia di genitori o parenti.

 

 

Il mondo sembra dunque più vicino per la generazione nata tra i primi anni Ottanta e il 2000.

La differenza di genere almeno in questo caso non emerge in modo evidente, anche se le ragazze dichiarano di aver fatto un numero di viaggi leggermente inferiore a quello dei coetanei maschi.

 

 

 

Quello che sembra incidere, invece, sulla possibilità, opportunità o sul desiderio che spinge a uscire dai confini per scoprire nuove realtà è il livello di istruzione: chi ha una scolarità alta ha già fatto in media il doppio dei viaggi all’estero di chi ha una scolarità bassa.

 

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè per Fondazione Campagna Amica, gennaio 2018

Campione di 500 italiani tra i 18 e i 34 anni

 

 

Secondo i più giovani, il “vero uomo” fa anche i lavori domestici

Gli uomini italiani tra i 18 e i 34 anni si occupano della casa e delle faccende quotidiane: il 33% se ne fa carico esclusivamente o prevalentemente, il 36% dichiara di dividere il lavoro in modo equo con il partner o altri conviventi.

 

 

I giovani uomini di questa generazione – “Millennials”, “Generazione Z” o come altrimenti si vuole nominare, che soffre la crisi e spesso fatica a rendersi autonoma dalla famiglia di origine – sembrano dimostrare, con questo dato, un prezioso passo verso la parità di genere.

 

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè per Fondazione Campagna Amica

gennaio 2018

Campione di 500 italiani tra i 18 e i 34 anni

 

 

Cibi da spiaggia: il pranzo al mare nell’estate 2018

Una famiglia che mangia pasta, lasagne o parmigiana sotto l’ombrellone: che sia un ricordo d’infanzia o un’immagine tra tante della cinematografia neorealista, tutti ne riconosciamo la caratteristica italianità.

In realtà, oggi, la maggior parte degli italiani sceglie di portare in spiaggia cibi leggeri (insalata di riso soprattutto), frutta e verdura.

 

I più affezionati alla tradizione di portare i carboidrati più saporiti anche in riva al mare (o al lago) sono gli abitanti del Centro Italia.

Infatti, se la caprese e la parmigiana sono i simboli del pranzo al mare per chi vive al Sud e nelle Isole, chi vive nelle regioni centrali sembra non voler rinunciare al piatto di pasta (nel 23% dei casi) o (nel15%) a uno di lasagne.

 

Chi ha figli è forse più attento a scegliere cibi sani e leggeri: le coppie senza figli e i single, invece, sono forse più liberi di partire per una giornata al sole senza preoccuparsi di come procurarsi il cibo.

Dati tratti dal’Indagine Ixè-Coldiretti Estate 2018

Campione di 1000 italiani maggiorenni

L’amore per la buona cucina è… trattorie, osterie e ristoranti tipici.

Il 34% le frequenta regolarmente, il 53% occasionalmente: l’87% degli italiani quando sceglie di mangiare fuori si dirige verso la cucina tipica e i locali più tradizionali.

Ma in Italia il 30% degli intervistati dichiara anche di pranzare o cenare al bar almeno una volta al mese.

 

 

Appena possono gli italiani sembrano voler unire al buon cibo la bellezza di un paesaggio naturale: il 55% infatti sceglie gli agriturismi; questo tipo di ristorazione ha una frequenza per lo più occasionale.

 

 

Il 5% frequenta abitualmente i ristoranti vegetariani, una percentuale analoga alla diffusione della dieta vegetariana in Italia. C’è però un ulteriore 20%, composto presumibilmente da non vegetariani, che vi si reca occasionalmente. Sono soprattutto i 25-34enni ad apprezzare questo tipo di alimentazione e di locali.

I fast food, le paninoteche e i pub sono frequentati abitualmente da circa 1/6 degli italiani, in particolar modo i giovani; ma la frequentazione occasionale aumenta significativamente la penetrazione della categoria.

 

Ci solo alcune tipologie di ristorazione che più di altre sono caratterizzate da una clientela omogenea anagraficamente: gli etnici, i pub, le paninoteche e lo street food sono frequentati in misura nettamente superiore dai 18-34enni. Ma nei fast food, pur con un picco  tra i 25-34enni, i frequentatori abituali si concentrano in una fascia più ampia, che abbraccia fino ai 44 anni.

Ai ristoranti vegetariani corrisponde una concentrazione maggiore di 25-34enni tra i clienti abituali.

 

 

 

La relazione positiva, amicale con il gestore è il primo criterio con cui scegliere un locale dove mangiare.

Al secondo posto si collocano le caratteristiche del menù, mentre la varietà di scelta e l’ampiezza dell’offerta sembrano non essere così importanti.

 

 

In fatto di cibo, insomma, gli italiani sembrano badare più alla sostanza che alla forma: il 33% si interessa delle materie prime usate per compore i piatti, mentre l’arte dell’”impiattare” e l’estetica del locale sembrano interessare molto meno.

 

Dati tratti dall’indagine Ixè-Coldiretti, giugno 2018

Campione di 800 italiani maggiorenni

Bagni di sole (o meglio, uomini al sole)

Un’estate al sole, per abbronzarsi sempre di più.

I maschi italiani superano le donne nella passione per la pelle dorata: la ricercherà l’82% degli intervistati i quali, nella grande maggioranza dei casi, si preoccuperanno anche di proteggersi con adeguate creme solari.

 

 

 

 

Ma abbronzarsi è ancora di moda? Se è vero che le donne interpretano per prime le tendenze, la risposta non è scontata.

Il 28% delle intervistate (contro il 23% della media del campione) dichiara infatti di non volersi esporre al sole nei prossimi mesi.

 

Non hanno dubbi, invece, i più giovani (fino ai 34 anni), i 45-54enni e gli abitanti del nord est.

 

 

 

 

Che i bagni di sole siano comunque salutari potrebbe dedursi dal comportamento dei genitori (single o in coppia). O forse è solo una scusa per sdraiarsi a occhi chiusi mentre i bambini scorrazzano in libertà.

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè – Coldiretti Estate 2018

maggio 2018

Campione di 1000 italiani maggiorenni

1° maggio 2018: lavorare o riposare?

Più del 20% dei 25-44enni considera la festa dei lavoratori un giorno come tanti, e forse molti passeranno il 1° maggio al lavoro (sarà così per 1 occupato su 5, secondo i dati elaborati dalla Cgia di Mestre).

Gli italiani che potranno riposare lo faranno soprattutto rimanendo a casa (il 34%); circa il 20%, invece, andrà a cercare il sole e un po’ d’aria aperta (il 25% degli abitanti del Centro e il 23 delle Isole).

 

1° maggio 2018: cosa faranno gli italiani

1° maggio 2018: cosa faranno gli italiani

 

1° maggio 2018: cosa faranno i giovani

1° maggio 2018: cosa faranno i giovani

 

Chi festeggerà di più, dunque? Il 12% dei 18-24enni sarà in vacanza, forse approfittando del ponte e della chiusura di scuole e università.

Sono loro, insieme agli abitanti del Sud, i più interessati a seguire un evento, andare a un concerto e forse, chissà, anche a partecipare a una manifestazione che onori, in qualche modo, la ricorrenza della Festa dei Lavoratori.

 

1° maggio 2018 in Italia: da Nord a Sud

1° maggio 2018 in Italia: da Nord a Sud

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè-Coldiretti sulla Pasqua 2018

Campione di 1000 italiani maggiorenni

 

25 aprile 2018: mare e gite fuori porta

Vacanze al mare, passeggiate in campagna o eventi culturali: il 35% degli italiani trascorrerà il 25 aprile godendosi la tanto attesa primavera.

 

 

 

Il 26% dei 18-24enni approfitterà per andare a cercare un po’ di verde: la “gita fuori porta” è una tradizione cui soprattutto gli abitanti del Centro sembrano affezionati.

 

 

 

 

 

Chi farà ponte sceglierà soprattutto di restare in Italia, magari per fare visita a parenti o amici in altre città.

Ma c’è anche chi farà una prima vera e propria vacanza: sono soprattutto gli uomini e i 45-54enni e gli abitanti delle isole.

 

 

 

 

 

 

 

Il 20% dei giovani che faranno ponte andrà invece all’estero.

 

 

 

 

 

 

 

Infine, chi rimarrà in Italia non ha dubbi: il mare, soprattutto per i giovanissimi, rimane la prima scelta.

 

 

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè-Coldiretti sulla Pasqua 2018

Campione di 1.000 italiani maggiorenni

Regali, regali, regali!

Non sappiamo cosa troveremo sotto l’albero, ma un’idea potremmo farcela: il 50% degli italiani spenderà la maggior parte del budget destinato ai regali (che quest’anno sale a 186 euro contro i 143 del 2016) per articoli di abbigliamento e accessori, il 30% soprattutto per prodotti alimentari.

 

 

Le donne scelgono il cibo più degli uomini, che invece, in misura maggiore della media, regaleranno prodotti tecnologici.

 

 

I giovani tra i 18 e i 34 anni sembrano voler regalare soprattutto cultura: libri e musica (il 37% delle risposte) ma anche biglietti per concerti, spettacoli o coupon per le più diverse attività.

 

 

 

Prodotti alimentari e giocattoli saranno invece i più ricercati da chi ha tra i 35 e i 44 anni, e se gli abitanti del nord ovest preferiscono andare sul sicuro con il cibo, l’attenzione ai più piccoli sembra particolarmente diffusa al centro.

 

 

Meno dubbi, invece, sulla ‘provenienza’ dei regali: il 70% degli italiani li acquisterà infatti nei negozi dei centri commerciali, con punte dell’86% tra i 35-44enni e dell’82% tra gli abitanti del centro.

 

Ma è il web a crescere sempre più nelle preferenze degli italiani: quest’anno lo utilizzerà il 44% degli intervistati (contro il 41% del 2016) e il 63% dei 18-34enni.

 

 

 

 

 

 

I tradizionali negozi in centro o di quartiere, infine, sembrano resistere soprattutto grazie alla fiducia dei 45-54enni.

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè-Coldiretti, novembre 2017.

Campione di 800 italiani maggiorenni

Gioco: dalle slot machine la dipendenza maggiore

Mediamente, la maggioranza degli italiani considera la slot machine il gioco che più degli altri genera dipendenza. Segue il video poker, quindi il casinò.
Meno ‘pericolosi’ sono considerati le scommesse sportive, il gratta e vinci e ancor meno le Sale Bingo, il Lotto e il Superenalotto; questi ultimi due in particolare sembrano avere un’immagine per niente a rischio ludopatia.

Solo il 9% della popolazione ritiene che nessun gioco di per sé provochi dipendenza.

 

 

È interessante osservare il rapporto inversamente proporzionale tra giochi praticati e percezione della ‘pericolosità’ degli stessi sul fronte della dipendenza:

  • chi è completamente estraneo al gioco riconosce una pericolosità lievemente superiore al Lotto, al Superenalotto e al Gratta e Vinci;
  • i giocatori di slot machine e videopoker sottostimano di molto, rispetto alla media, la percolosità di questi giochi; invece chi fa scommesse sportive o frequenta le sale Bingo ne sovrastima il rischio ludopatia più della media della popolazione, così come chi gioca al Lotto;
  • si potrebbe ipotizzare che questi ultimi giochi, non catalogati comunemente come veri e propri giochi d’azzardo, fanno sentire chi li pratica in qualche misura un ‘giocatore’ esposto ad un rischio.

 

 

 

 

 

Dati tratti dall’indagine sugli italiani e il gioco d’azzardo, realizzata a novembre 2017 dall’Istituto Ixè.

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Quanto ci piacciono gli agriturismi…

In un anno circa 2.200.000 persone scelgono di pernottare in un agriturismo italiano: le oltre 22mila aziende agricole che offrono servizi di ospitalità, ristorazione e molte attività legate alla campagna e all’agricoltura sono, infatti, una realtà quasi unica al mondo.

E la qualità dell’offerta è confermata dalla soddisfazione dei visitatori: il giudizio sul soggiorno in agriturismo è generalmente positivo, con un voto medio di 8,3.

 

 

I più felici della scelta fatta sembrano essere i giovani tra i 35 e i 44 anni e gli abitanti del Sud.

 

 

Quello che piace di più, degli agriturismi italiani, è la possibilità di entrare in contatto con la tradizione e la cultura contadina e locale attraverso il cibo: la buona cucina tipica e una calorosa ed empatica accoglienza (la simpatia del gestore) sono le caratteristiche più apprezzate e, probabilmente, il ricordo più durevole.

 

 

 

Dati tratti dall’indagine Ixè – Fondazione Campagna Amica, marzo 2017.

Campione di 708 italiani maggiorenni.

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